Intervista all’hacker dietro la più grande truffa europea sulle cryptovalute2 minuti

Francesco Firano è davvero un pericoloso hacker, o si tratta di fake news della stampa mainstream? Come al solito, scopriamo che gli utenti del mondo crypto (e non solo) dovrebbero guardarsi prima dalle autorità pubbliche che da furti e frodi.

La responsabilità dell’uso delle cryptovalute è degli utenti. Chi vuole giocare d’azzardo maneggiando crypto altamente sperimentali, instabili o addirittura conclamati scam, può solo lamentarsi con sé stesso. Per stare sicuri, si utilizzi esclusivamente cryptovalute serie (qualcuno ha detto Bitcoin?).

E Francesco Firano? Probabilmente una vittima, più che un pericoloso ladro. Un altro giovane imprenditore massacrato dall’autorità pubblica. E dallo schifo che fa la stampa italiana.

La sua colpa più grande? Quella dei suoi stessi clienti: affidarsi a terze parti. Satoshi Nakamoto ha inventato Bitcoin perché ognuno potesse utilizzare in totale autonomia e libertà il proprio wallet personale, non per lasciarli in mano ad altri, alla mercé del primo ladro, burocrate e/o estorsore statale.

La speranza è che, venendo a conoscenza di questa storia, qualche legale riesca a dare una mano a Francesco per recuperare almeno parte dei fondi che ha legittimamente guadagnato. E magari, finalmente, anche ripagare i suoi clienti, anch’essi vittime dello Stato italiano e delle sue confische.

Si consideri infatti che, al di là degli utenti che su Bitgrail detenevano Nano, tutti gli altri – in assenza di intervento coercitivo dello Stato e il fallimento imposto all’exchange – non sarebbero stati affatto colpiti dalla vicenda.

Di seguito l’indice alla video-intervista su youtube (del tutto improvvisata, perdonate la totale artigianalità)

Due veloci correzioni al video:

  • affermo che il sito del commissariato di polizia postale fa delazione nei confronti di Firano. In realtà il termine corretto è “calunnia”
  • Tether non ha un market cap più alto di Ethereum, ciò che intendevo è che Tether precede Ethereum in altri aspetti (i volumi di scambi onchain e negli exchange)

0:00 Il malvagio e pericoloso hacker si presenta
2:26 Cosa si scambiava su Bitgrail
4:55 Il furto sull’exchange
9:05 Com’è avvenuto tecnicamente il furto
14:00 Il reale valore della refurtiva
16:34 La denuncia che ha scatenato il caso
19:15 Gli utenti colpiti: non dal furto, ma dalle autorità
22:35 Le shitcoin sono un gioco d’azzardo
24:08 Errore dell’exchange o responsabilità degli utenti?
29:52 Il futuro di un “hacker” con un tesoro sepolto
34:19 Le accuse della stampa mainstream
37:00 Il problema è l’autorità pubblica (e la stampa incapace)
41:39 Le calunnie della polizia postale
44:19 Wallet personale: come proteggersi dalle autorità

Aggiornamento al 25/12: in seguito alle numerose domande degli utenti e anche qualche critica, abbiamo approfondito con una nuova chiacchierata:

Indice:

00:10 Polizia calunniosa… a che pro?
02:01 Perché parlare di “shitcoin” a priori
03:54 Il crash dei nodi e gli ammanchi non contabilizzati
05:38 Piani di rientro alla CONSOB e sequestro
09:51 Focus tecnico sul crash dei nodi
13:37 Funzionamento di Nano e omissioni nel block explorer
20:31 La mancanza di procedure contabili regolari
29:58 Situazione esplosa, ma negligenza non è furto
33:52 Gli altri exchange e il sequestro
37:14 Il marcio nelle istituzioni

In allegato la relazione tecnica del Tribunale di Firenze

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