Proof of Work

Proof of Work

(prova del lavoro svolto) È un dato che prova di soddisfare determinati requisiti, molto costoso da produrre (in tempo ed energia), che tuttavia permette di verificare da terzi in modo molto semplice (senza particolare costi) che i requisiti richiesti sono soddisfatti.
Bitcoin usa la proof of work di Hashcash, inventata da Adam Back nell’omonimo paper del 1997, ispirandosi a una simile proposta elaborata da Cynthia Dwork e Moni Naor del 1992. Una prima applicazione per cui la proof of work era pensata da Back è il filtro antispam: computer che inviano mail legittime (ad esempio da indirizzi conosciuti) non necessitano di particolare potenza di calcolo per superare il filtro anti-spam, mentre email illegittime (da indirizzi sconosciuti) devono prima affrontare un’impegnativa proof of work. Una volta che questa è prodotta, vengono ricevute dal destinatario immediatamente poiché il filtro verifica facilmente che il datto soddisfa i criteri di ammissione della mail. I blocchi Bitcoin vengono creati dai miner con lo stesso criterio: è necessaria molta potenza di calcolo per creare un blocco, in cui validare le transazioni, ma una volta inserite nel blocco, è facile per chiunque verificare che il blocco sia valido e quindi accettare quelle transazioni. Per comprendere come è creato il blocco e come nel dettaglio funziona la proof of work, si veda il seguente link:

Creazione di Bitcoin

« Back to Glossary Index

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *