Il Bitcoin come Valuta

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(pagina web pubblicata nel 2016)

per una comprensione del concetto di moneta, vedi anche il nuovo articolo pubblicato (luglio 2020): Cos’è il denaro: le caratteristiche intrinseche


In caso i bitcoin vengano adottati su vasta scala, potranno avere una funzione analoga alle monete fiat?

Secondo Hayek una moneta è considerata tale quando rappresenta:

1) Una riserva di valore e dilazionamento dei pagamenti:  una moneta è un bene il cui valore si conservare facilmente così che quel bene possa essere utilizzato in futuro, fornire da garanzia o pagare interessi nel tempo. Un’arancia non si conserva bene nel tempo e occupa molto spazio. Una banconota occupa poco spazio e il suo valore nel tempo rimane relativamente stabile, salvo casi di iperinflazione o forte deflazione. Per poter dilazionare un pagamento di un bene o servizo (pensiamo alla rateizzazione), è anche necessaria una buona divisibilità del bene.

I bitcoin svolgono egregiamente la funzione di riserva di valore, non occupano spazio fisico, non deperiscono, sono sicuri da furto o esproprio. Tuttavia, se il loro valore è molto volatile, è difficile utilizzarli come base per il dilazionamento dei pagamenti. Infatti un bene tanto volatile difficilmente può fungere da garanzia per il creditore

2) Un mezzo di scambio: beni e servizi vengono scambiati tramite la moneta

I bitcoin svolgono ottimamente la funzione di mezzo di scambio, dato che è possibile inviare e ricevere bitcoin in tutto il mondo a costi molto contenuti e in tempi brevi (rispetto a operazioni come il bonifico bancario). Tuttavia, in un’economia in costante espansione, qualsiasi aumento della popolazione, della produzione o della velocità con cui si scambiano le merci (per via di crescita economica e tecnologica) porteranno a una maggiore domanda di moneta. Una valuta come i bitcoin, che rimane in quantità pressoché fissa rispetto agli altri beni o alla popolazione, si apprezzerà notevolmente. Infatti se la domanda di un bene cresce, ma la sua offerta è rigida, questo bene risulta relativamente scarso rispetto agli altri beni e il suo prezzo continuerà a salire. In uno scenario in cui il valore relativo dei bitcoin continua ad aumentare, la maggior parte degli utenti preferirà accumularli piuttosto che per compiere transazioni di altri beni o servizi. Il che potrebbe far sì che bitcoin, secondo la legge di Gresham, in quanto “moneta buona” non vengano utilizzati per le ordinarie transazioni da nessuno che abbia ancora in tasca la “moneta cattiva” (es. gli euro) perché preferirà spendere la “moneta cattiva” per liberarsene, piuttosto che quella che si apprezza. In questo senso, Bitcoin potrebbe non sostituire una valuta fiat come mezzo di scambio ordinariamente utilizzato ancora per molto tempo.

Ad ogni modo, una larga diffusione dei bitcoin non significa necessariamente che questi siano utilizzati come una valuta fiat per gli scambi di beni o servizi. Potrebbero infatti essere molto diffusi come riserva di valore. Al contempo, è difficile pensare ad un’effettiva diffusione di massa se i bitcoin non sono utilizzati come mezzo di scambio. È perciò probabile che le due condizioni (larga diffusione e utilizzo per lo scambio di beni e servizi) dipendano l’una dall’altra e possano portare il bitcoin ad essere utilizzato come vera valuta solo se c’è un incremento costante e reciproco di entrambe.

Se tuttavia l’aspettativa degli utenti e degli operatori fianziari rimane quella di un apprezzamento continuo dei bitcoin, sarà difficile utilizzarli come unità di conto (e quindi come mezzo di scambio) e l’incentivo all’accumulo scoraggerà gli utenti a spenderli per beni e servizi.

3) Un’unità di conto:  è più vantaggioso calcolare il valore di beni e servizi in unità di conto monetaria piuttosto che utilizzare altri beni. Per esempio, misuriamo il valore dei computer e delle banane in euro, e non il valore degli euro e dei computer in banane. Gli euro  hanno il vantaggio di essere un bene perfettamente fungibile, cioè potrò sempre scambiare un euro con un altro, mentre non è possibile calcolare un valore univoco per un generico computer e utilizzarlo come metro di paragone. Potrei calcolare il valore di un particolare modello di Toshiba, ma il suo valore relativamente agli altri beni sarebbe troppo volatile per poter rappresentare un punto di riferimento.

I bitcoin sono un bene fungibile, ma al momento troppo volatile per essere un riferimento come unità di conto, per via della domanda molto variabile. In prospettiva, se i bitcoin saranno sempre più diffusi e utilizzati, il loro prezzo continuerà a crescere vertiginosamente finché la domanda non sarà saturata, dal momento che l’offerta è molto rigida. Prima di saturare la domanda ci potrebbero volere molti anni, e prima di allora non ci si può aspettare una stabilità del loro valore relativo, dunque non ci si può aspettare che siano utilizzati come unità di conto.

Tanto più Bitcoin vedrà un’adozione di massa, tanto più l’offerta rimarrà rigida rispetto alla domanda.

Le condizioni per cui i bitcoin possano migliorare nella loro funzione monetaria sono dunque:

1 – Larga diffusione dei bitcoin fra la popolazione

2 – Equilibrio fra la domanda e l’offerta di bitcoin. Ovvero la domanda è stata saturata, il prezzo è rigido ed è possibile un migliore utilizzo come unità di conto.

3 – Il valore relativo atteso dei bitcoin rimane costante nel tempo (nelle aspettative di utenti e operatori finanziari). Ovvero, non solo la domanda è stata momentaneamente saturata, ma non ci si deve nemmeno aspettare un costante e rapido incremento della domanda a parità di offerta.

Nel lungo percorso verso l’adozione di massa,  l’uso dei bitcoin come valuta sarebbe incoraggiato tanto più popoli diversi lo adottano, aumentandone la domanda e il valore. Questo tuttavia potrebbe elevare le aaspettative di utenti e operatori finanziari che si attenderanno un costante apprezzamento, facendo così decadere in breve tempo le condizioni 2. e 3. Questo circolo di causa-effetto può rallentare l’adozione dei bitcoin come unità di conto.

Questo significa forse che il Bitcoin potrebbe non rappresentare il sistema valutario più adatto? Bisogna anzitutto valutare l’adeguatezza delle alternative a Bitcoin stesso!

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