Dove vanno i soldi quando Bitcoin crolla? Il caso SegWit2x4 minuti

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Dopo ogni ripida salita, ci si aspetta sempre un forte ritracciamento del prezzo di Bitcoin. Dal 1 agosto al 1 settembre il prezzo era salito dell’80%, per poi crollare del 30% e riprendere la salita solo a metà settembre. C’è sempre un pretesto, una scintilla che innesca il dump: in quel caso furono le notizie dalla Cina sul blocco agli exchanges.

Dal 15 settembre all’8 novembre il prezzo è raddoppiato con una salita del 100%. Ci si aspettava un ritracciamento al 16 novembre, quando il fork di SegWit2x avrebbe probabilmente diviso la community provocando uno split temporeaneo. L’esito del fork non sarebbe stata la generazione di due monete diverse (se non nel breve periodo) poiché s2x era pensato come un upgrade, non la generazione di una nuova moneta. Se fosse stato adottato dalla maggior parte della community, la vecchia catena non avrebbe potuto sperare di sopravvivere con poca potenza di calcolo. Al contrario, senza la maggioranza, SegWit2x sarebbe stato inefficace e abbandonato. Ma senza un vincitore immediato, nel periodo di transizione poteva scatenarsi il caos fra gli utenti. Dopo una salita così ripida del prezzo, una situazione caotica avrebbe certamente accentuato il già atteso crollo e magari innescato un panic sell.

L’epopea di SegWit2x non ci ha riservato sorprese e il prossimo articolo su questo blog ne ricalcherà tutti i passaggi fondamentali, ripercorrendo gli eventi dal 22 maggio ad oggi (iscriviti alla mailing list per rimanere aggiornato). L’epilogo però, come in molti ormai sanno, è stata la mail di Mike Belshe del pomeriggio dell’8 novembre, inviata alla mailing list di SegWit2x e che ne annuncia la sospensione. Vedi nel link, in basso, proprio fra due miei interventi: 

https://lists.linuxfoundation.org/pipermail/bitcoin-segwit2x/2017-November/date.html 

Sospeso SegWit2x, gli speculatori che avevano acquistato Bitcoin prima del fork per ottenere sia la moneta legacy sia s2x, hanno spostato i capitali nelle altcoin probabilmente già possedute in precedenza. Inoltre, molti sostenitori di SegWit2x, delusi dal mancato fork, hanno abbandonato Bitcoin per acquistare Bitcoin Cash, tecnologicamente più vicino alle loro preferenze rispetto alla catena legacy (BTC). Se SegWit2x avesse effettivamente condotto al raddoppio della dimensione del blocco, probabilmente molti capitali avrebbero abbandonato BCH in favore di BTC. Invece, BTC è rimasto col blocksize a 1mb rigettando la possibilità di scalare onchain nel breve termine; di rimando i trader si sono spostati su Bitcoin Cash, che ha triplicato, passando da 600 a 1700$, da 0,08 a 0,28BTC (nel momento in cui scrivo).

Il fatto che ci si attendesse da tempo un dump e venendo a mancare l’evento cruciale che permetteva di fissare una data precisa (gli utenti difficilmente avrebbero venduto prima di ricevere entrambe le monete dal fork), ha anticipato gli eventi attesi. Da qui, si spiega la discesa che stiamo vedendo in questi giorni.

Molti capitali si sono spostati su BCH, ma ciò non significa che Bitcoin non si riprenderà. Se analizziamo i dati, il crollo è in linea con altri del passato, come quello del 1-15 settembre. Nei grafici, vediamo la capitalizzazione di mercato del Bitcoin (linea blu) e la capitalizzazione dei Tether dollar (linea blu del secondo grafico). I Tether dollar sono il token rappresentativo dei dollari all’interno di exchanges come Bitfinex, Bittrex o Poloniex e sono agganciati appunto al dollaro come “sottostante”. 

Come vediamo nel grafico, poco dopo la mail di Mike Belshe inizia il dump di Bitcoin. In perfetta corrispondenza, vengono acquistati Tether: insomma gli utenti stanno vendendo massicciamente Bitcoin per comprare dollari. Non sono però dollari che escono dalla piattaforma exchange, ma rimangono in forma di “Tether”, altrimenti quest’ultimo non vedrebbe un aumento di capitalizzazione. Mentre Bitcoin passa da 150 a 100 miliardi di dollari (-35%), i Tether vanno da 500 a 600 milioni (+20%).

Ovviamente, parliamo di scale differenti (miliardi rispetto a milioni) poiché sappiamo che i Bitcoin non sono scambiati soltanto per Tether dollar, e nemmeno solo per dollari, ma con decine di altre monete (e se contiamo i bassi volumi, anche centinaia), quindi il dato è parziale e rappresentativo solo di alcune ristrette realtà (i pochi exchanges che usano Tether). Inoltre la capitalizzazione di mercato delle cryptomonete (in generale) è “falsata” dalla presenza di molti token non circolanti o addirittura andati perduti per sempre. Il dato è comunque significativo ed è curioso notare che analogamente, dall’1 al 15 settembre, I Tether dollar passarono da 320 milioni a 445 milioni (+40%), mentre Bitcoin calava da 80 miliardi a 56 miliardi (-30%). In conclusione, è vero che Bitcoin Cash sta rubando una fetta di mercato a Bitcoin, ma senza dubbio ci sono ancora moltissimi trader che hanno venduto, consci del dump in arrivo, e stanno solo aspettando il momento giusto per ricomprare Bitcoin e vederlo raggiungere nuove vette.

Rimangono alcune domande senza risposta: perché SegWit2x è stato abbandonato? Bitcoin Cash continuerà a salire e rimpiazzerà Bitcoin? Senza SegWit2x, la catena legacy Bitcoin come pensa di affrontare il problema della scalabilità nell’immediato futuro? Quali sono gli eventi che ci hanno portato qui, quali le fazioni in gioco? Col prossimo articolo avremo tutte le risposte. Rimanete aggiornati iscrivendovi alla mailing list

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12 risposte

  1. Lorenzo ha detto:

    Un detentore di BTC pre fork ha già i suoi BCH nel wallet , non si pensi che per forza ciò che esce in tether ritorni in btc perché non è per niente scontanto. Potrebbe essere un segnale di sfiducia verso BTC e di uscita per osservare il mercato come si stabilizzerà e poi muovere….

    • Alberto De Luigi ha detto:

      Di sicuro c’è anche un segnale di sfiducia e un travaso verso Bitcoin Cash, travaso che probabilmente continuerà nel tempo, tanto più Bitcoin rimane fermo con blocchi a 1mb senza buone notizie dalle tecnologie offchain. Tuttavia, penso che Bitcoin (entrambi i Bitcoin) crescerà comunque e buona parte dei tether che ora sono lì, in attesa di essere spesi, rientreranno su BTC

  2. alessandro zandarin ha detto:

    complimenti per le analisi Alberto, sempre ottime.
    due domande ed un dubbio: ma con la prima fase di segwit già adottata in estate bitcoin legacy non era già pronto per usare lightning network? l’aumento del blocco a 2mb serviva solo per dare tempo a questa tecnologia di arrivare consentendo intanto maggiore scalabilità on chain o era fondamentale per poterla implementare?
    e se le risposte sono positive entrambe, come credo, allora per il gruppo di programmatori blockstream che punta molto su LN non è meglio che sia andata così come è andata, senza aumento del blocco a 2mb? in fondo per LN meglio che il blocco resti piccolo così si faranno meno transazioni on chain e più transazioni off chain con LN.
    voglio dire, non è che per quelli di LN implementare segwit era il vero obiettivo, l’aumento a 2mb a loro quasi quasi non conveniva….
    tu come la vedi?

    • Alberto De Luigi ha detto:

      Basta SegWit per implementare LN, bisogna solo aspettare che LN sia pronto. I 2mb servono anche ad aspettare questi 12, 18 o 24 mesi prima di vederne gli effetti. LN aumenta esponenzialmente la capacità della rete, ma come puoi intuire, se la base rimane a 1mb, il risultato sarà largamente inferiore alle possibilità che avremmo. Te la butto lì per farti capire al volo: immaginiamo che LN permetta di elevare alla quarta la capacità di transare su rete Bitcoin.
      BTC così com’è, con SegWit pienamente attivo, raggiunge circa i 2,2mb di blocco. Ora fai 2,2 elevato alla quarta: 2,2^4= 23 circa
      Come dire, grazie a LN la rete può supportare 23mb di transazioni ogni 10 minuti, anziché 2.2mb.
      Ora, immaginiamo il caso con SegWit2x, che raddoppia il blocksize, quindi avremmo fino a 4,4 mb circa:
      4,4^4=374mb
      Scattata la lampadina? : )
      Sia chiaro: questi calcoli non hanno senso…. ma credo rendano l’idea! : )

      • Paolo palmieri ha detto:

        Ti posso chiedere su quali basi pensi possa elevare alla quarta la capacita di transare LN? Per capire il concetto di fondo, inoltre credi possibile che LN potra’ essere on chain anche? Grazie in anticipo.

      • Alberto De Luigi ha detto:

        LN onchain non ha senso come concetto. LN è fatto così: apri un canale facendo una transazione onchain, poi transi su quel canale con inifinite transazioni offchain. Se vuoi chiudere il canale, fai un’altra transazione onchain. Ho elevato alla quarta solo per fare un esempio, non si può sapere quanto aumenterà la capacità, è un fatto sociale più che tecnologico: più utenti sono interconnessi fra loro da molti canali aperti, più il fattore esponenziale è alto. Man mano che la tecnologia viene adottata, aumenterà sempre di più.

  3. Maurizo ha detto:

    A me sembra che all’ incirca btc+bch=valore costante. Uno scende, l’ altro sale e viceversa, ma la somma resta quella. Alla fine della fiera holdando sia btc che bch non si perde granché e qualsiasi sia in futuro la catena di maggior sviluppo ci stai dentro….
    Complimenti ad Alberto, le tue sono le analisi più lucide del web (alla faccia di Zucco, che stimo ma che si potrebbe risparmiare alcune uscite e cadute di stile).

    • Alberto De Luigi ha detto:

      Secondo me non sono un gioco a somma zero. Alla fine della fiera, holdando entrambi, guadagni da entrambi le parti, sia da BTC che da BCH (se il benchmark è la moneta fiat, euro o dollari o qualsiasi altra). Ovviamente, la domanda fondamentale è… quale delle due renderà di più?

      • Daniele ha detto:

        Bisognerebbe approntare una pagina btc.scumm.it per Bitcoin Cash:)
        Comunque ancora non capisco i developer di core e la loro chiusura nei confronti di 2X, non vedo altro che l’arroccarsi su posizioni ideologiche e politiche. Ad oggi con l’approvazione di 2X Bitcoin sarebbe più forte e con una capitalizzazione superiore.

  4. Gabriele Tosi ha detto:

    ciao

    io so solo che ho cambiato una parte dei miei BTC in BCH e adesso ci sto smenando un sacco di soldi…
    spero vivamente che il Cash si riprenda un po’ da contenere le perdite, ma dubito fortememnte…

    voi che ne pensate?

    grazie

    saluti

    • Daniele ha detto:

      Caspita, il momento giusto era quello immediatamente successivo alla cancellazione fork. Sebbene magari non si presentino scenari così marcatamente esplosivi per Bitcoin Cash, spero, abbi pazienza, io sono dell’idea che per almeno un po’ possano correre per binari paralleli, e bulleschi.

  5. Guido ha detto:

    Buongiorno e buon Natale.
    Sono OT in questa discussione ma non so dove scriverle per farLe questa domanda: quando arriva un flash crash il mercato perde diversi miliardi in pochissimo tempo e percentuali a due cifre molto alte. Se io mi accorgo in tempo di questo crollo e cerco di spostare una o più valute su un wallet per evitare grosse perdite cosa posso fare? Se le sposto semplicemente sul wallet il decremento avviene comunque, devo vendere in fretta per portare a casa quello che ho guadagnato trasformando le valute in btc o eth, girarle in moneta fiat e passarle sul conto? Come fanno in questo caso i bravi e/o esperti traders? Grazie

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