Coinsbank: la Carta di Debito in Bitcoin e Litecoin – Recensione9 minuti

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Indice

Cos’è la carta ricaricabile Coinsbank

Tipo di carta e costi
Aprire il conto Coinsbak
Unpackaging
Utilizzo
Tasso di conversione, spread e cashback

Cos’è la carta ricaricabile Coinsbank

La carta Coinsbank è una prepagata su circuito VISA che può essere ricaricata in Bitcoin e Litecoin. È emessa da Wave Crest Holdings Limited con licenza concessa da Visa Europe. L’attività finanziaria è riconosciuta e regolata dalla Commissione per i Servizi Finanziari di Gibilterra. Essendo una VISA, potrete pagare con la vostra cryptomoneta pressoché ovunque nel mondo. Nel momento del pagamento i Bitcoin (o Litecoin) vengono cambiati al tasso di cambio corrente mostrato sull’exchange di Coinsbank. È possibile controllare il tasso di cambio online in qualsiasi momento, tramite l’app di Coinsbank o anche applicazioni per smartphone di terze parti come l’ottimo Bitcoin Ticker Widget per Android. In ogni test che ho svolto il cambio di Coinsbank era sempre strettamente allineato a quello di Kraken e degli altri principali exchanges.

Tipo di carta e costi

La carta Coinsbank qui recensita è quella “named” (“nominale”, che si distingue dalle carte Coisbank anonime, al momento non disponibili).

Potete ordinare la carta in euro, dollari o sterline, sono fisicamente tre carte diverse. Se la carta in euro viene utilizzata per pagare all’estero in una moneta differente, ad esempio in dollari o in pesos colombiani, al tasso di conversione viene applicata una fee del 3%. Per evitare questo costo qualora viaggiaste in UK, USA o altri paesi dove si paga comunemente in dollari, conviene munirsi di tutte e 3 le carte, ordinandole in un’unica spedizione, al costo di 5€. L’attivazione di ogni singola carta è poi di 14.95€. Dato che una carta in dollari o sterline converte direttamente al tasso di cambio con BTC o LTC, potrebbe essere più conveniente utilizzarla all’estero rispetto alla carta della vostra banca tradizionale, qualora quest’ultima sovrapprezzi il cambio al momento della conversione. Dal momento in cui attivate la carta, per un anno non dovrete sostenere altri costi. Dal secondo anno, per mantenere la carta si dovrà sborsare 0,95€ al mese. Poco conveniente il prelievo in contanti dagli ATM, per cui Coinsbank trattiene una commissione di 4,95€. Inoltre i prelievi hanno un limite massimo di 2000€ al giorno. È comprensibile quindi che la carta venga per lo più utilizzata per i pagamenti tramite POS, che non hanno commissioni e sono eseguibili fino a 50 al giorno, per valori illimitati.

È possibile ordinare anche la “named white”, una sorta di carta premium, la cui emissione costa 99,95€, ma ha una commissione nei prelievi di 1€ inferiore e non ha i costi di mantenimento della “named” dopo il primo anno.

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Aprire il conto Coinsbak

La registrazione avviene in modo analogo a quella richiesta dai più comuni exchanges; è sufficiente aprire un account su coinsbank.com, verificarlo tramite l’upload di un documento di identità (per il tier più alto è necessaria anche la prova di residenza, come una bolletta o estratto conto). Dopodiché, si potrà accedere al proprio conto associato alla carta, che ha diversi wallet ricaricabili e spendibili a piacere:

BTC, LTC, USD, EUR, GBP, RUB, CHF, AUD, JPY

I trasferimenti di denaro fra utenti Coinsbank sono immediati e gratuiti. In qualsiasi momento, direttamente dall’app è possibile non solo trasferire ad altri utenti, ma anche cambiare i propri soldi fra un proprio wallet in una valuta ad un’altra valuta (crypto o fiat, a piacere) al tasso di cambio corrente.2

Personalmente, ho scelto di caricare il wallet litecoin, per evitare di pagare l’alta commissione al miner di una transazione bitcoin, oltre che per avere subito le 6 conferme (litecoin ottiene 6 conferme in 15 minuti sulla blockchain, essendo il blocco creato ogni 2,5 minuti).

Dopo meno di 15 minuti avevo a disposizione su Coinsbank il denaro sufficiente a ordinare e farmi spedire le tre carte, una per ogni currency: euro, dollari e sterline. La spedizione ha impiegato circa una settimana. Appena ricevute, ho attivato solo quella in euro, al costo di 14,95€ (che anche in questo caso ho deciso di spendere in Litecoin).

Unpackaging

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Il pacchetto arrivato a casa non può che far felice qualsiasi nerd che si rispetti.

I 5€ spesi valgono solo la confezione: un elegante cofanetto sui cui lati, tirando una singola linguetta blu, si aprono due cassetti. Sul profilo lo slogan particolarmente azzeccato:

“Blockchain Bank of the Future”

E ci si sente già nel futuro. Anche se a dirla tutta vale più per il presente: nel futuro non ci sarà bisogno di un servizio che converta in moneta fiat: spenderemo solo le crypto. Ma apprezziamo lo stesso.

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Il cofanetto aperto comprende gadgets che sono davvero una gradita sorpresa:

– un pennino per carta e display.

– una moneta portafortuna jugoslava, il cui significato la mia infinita ignoranza mi impedisce di comprendere (se qualcuno più dotto di me ha qualche informazione commenti sotto!)

– un pacchetto di biglietti da visita personalizzati con nome e cognome, numero di telefono, ID coinsbank (per ricevere pagamenti immediati e commission-less fra utenti Coinsbank) e il proprio BTC adress in QR code (se vi è piaciuta la recensione, scansionatelo e mandatemi giusto un paio di bitcoin)

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Infine, le tre carte ordinate:7

Utilizzo

Il wallet in BTC o LTC è ricaricabile in qualsiasi momento. Il trasferimento richiede 6 blocchi di conferma per LTC (15 minuti) e 3 per BTC (30 minuti). Personalmente preferisco ricaricarla in Litecoin, pagando pochi centesimi di commissione al miner, senza rischi di dover attendere molto per la prima conferma. Questo ci permette letteralmente di tenere il conto Coinsbank vuoto e ricaricare la carta quando siamo già al supermercato, piuttosto che dover pianificare la ricarica in anticipo.

Prima di pagare, suggerisco di controllare sull’app il tasso di cambio, verificando che il trend sia positivo rispetto a quando si sono acquistati i LTC o BTC. In questo modo ci si assicura di aver avuto un margine di guadagno. Qualora il trend fosse negativo, probabilmente è più conviente pagare in euro e spendere le crypto in futuro. L’app presenta una comoda schermata col tasso di cambio aggiornato all’ultimo minuto, nonché il trend generale di tutte le crypto nelle ultime 24 ore.8

Ogni movimento di denaro viene notificato e si può selezionare la modalità preferita. Consiglio già all’apertura del conto, dall’interfaccia browser coinsbank.com, di togliere le notifiche sms fra le impostazioni sotto User Profile, poiché sono impostate di default. In caso contrario, per ogni sms vi verranno scalati 10 centesimi.

In caso di furto o smarrimento, è possibile bloccare la carta temporaneamente dal sito internet tramite il pratico bottone “Temporarily Block All Cards”.

Il pagamento funziona come qualsiasi carta bancomat, digitando il pin presso il POS del venditore. In quel momento i vostri Bitcoin verranno convertiti all’istante, al tasso di cambio attuale, in euro (o comunque nella moneta in cui il negoziante riceve il pagamento).

Tasso di conversione, spread e cashback

Sopra al tasso di cambio, viene chiesta una commissione aggiuntiva da Coinsbank che è di importo variabile (non è sempre una percentuale esatta del trasferimento). Da quanto ho potuto constatare, tutte le carte di debito presentano un “costo nascosto” dato dalla maggiorazione del tasso di cambio. Ad esempio, pur non avendo esperienza diretta con la carta Xapo, dal sito internet leggo:

“The Xapo Debit Card exchange rate mantains a slight difference to the exchange rates you’ll find on popular bitcoin exchanges. The Debit Card bitcoin price is also different from the bitcoin price you will see on Xapo when you buy bitcoins with Xapo – the price includes a spread which may occasionally allow Xapo to earn a small revenue based on this type of differential currency exchange.”

Coinsbank trattiene un margine su ogni transazione, addebitandoci uno spread che ho calcolato essere del 2% circa). Probabilmente, questa percentuale è variabile in base a un algoritmo che rileva la volatilità del periodo e quindi eventuali rischi per Coinsbank di incorrere in perdite (ma questa è solo una mia ipotesi). C’è però un fatto positivo, ovvero che possiamo recuperare parte di questi costi grazie al “cashback”, ovvero una somma pari a 1satoshi per ogni cent speso, che ci viene “restituita” alla mezzanotte del giorno seguente la transazione. Suppongo che il delay temporale permetta a Coinsbank di effettuare le proprie operazioni di clearing e rilasciare quindi all’utente lo spread trattenuto, minimizzando così i costi di transazione. Il cashback è sempre in BTC, anche se gli acquisti sono stati fatti in LTC. Noterete tuttavia che i BTC presenti nel portafoglio “cashback” non sono spendibili, infatti il Cashback non è nella nostra piena disponibilità: può essere utilizzato solo per pagare i costi della carta, quindi qualsiasi commissione (prelievi, pagamenti, mantenimento della carta). La buona notizia è che, almeno in caso di trend positivo del BTC, il valore in € del cashback può persino superare lo spread pagato sopra al tasso di cambio (vedi dettagli a fondo articolo). 

L’app tiene traccia di tutte le transazioni eseguite, mostrando l’esborso avvenuto sia nella currency spesa (nel mio caso LTC) che in euro. Fra queste transazioni sono mostrati anche tutti i trasferimenti “card reward” che Coinsbank effettua a mezzanotte:

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Ho fatto dei test precisi e riporto i conti relativi a 5 transazioni (maggiori dettagli sono riportati in calce alla recensione):

– ho pagato 2,23€ di spread per le 5 transazioni (una media di 0,44€ a transazione, per importi dai 7 ai 60 euro circa), calcolato al tasso corrente di cambio nel momento di ciascuna transazione.

– ho ricevuto un cashback totale di 0,00183 BTC (ovvero circa 2,70€) calcolato al termine delle 5 transazioni, quindi al tasso di cambio dell’ultimo giorno (non potrei calcolarlo al tasso corrente della singola transazione, dato che il cashback viene trasferito al mio conto alla mezzanotte del giorno successivo).

In conclusione, consiglio l’utilizzo della carta, soprattutto quando il trend del prezzo del BTC (o LTC) è positivo o comunque maggiore rispetto al momento dell’acquisto. La carta in dollari e sterline è particolarmente conveniente per chi viaggia. La carta in euro invece è fondamentale per chi, come me, detiene quasi tutto il suo patrimonio in crypto.

Qui di seguito riporto i dettagli delle transazioni di test eseguite:

transazione carrefour
importo: 11,78€
cambio Coinsbank: 19,9579LTC/€ (aggiornato al minuto)
(come benchmark il cambio Kraken: 19,98 LTC/€)
ltc spesi: 0,602754
valore ltc spesi al cambio Coinsbank: 12,02€ (2,5% in più rispetto all’importo)
fee: 0,24€
transazione Binario 11
importo: 7,2€
ltc spesi 0,3147764ltc
cambio: 23,594 LTC/€
valore ltc spesi al cambio: 7,42€ (2,7% in più dell’importo)
fee: 0,22€
transazione Binario 11
importo: 7,2€
ltc spesi 0,329321ltc
cambio: 22,192 LTC/€
valore ltc spesi al cambio: 7,308291 (1,4% in più dell’importo)
fee: 0,10€
transazione Pizza Fantasy
importo: 21,5€
cambio:23,6988 LTC/€
ltc spesi: 0,9208
valore ltc spesi al cambio: 21,82€ (1,4% in più dell’importo)
fee: 0,32€
transazione Decathlon
importo: 60,65€
cambio: 26,4164 LTC/€
ltc spesi: 2,330
valore ltc spesi al cambio: 62€ (2,2% in più dell’importo)
fee: 1,35€
fee in € pagate in tutte le 5 transazioni
1,35+0,32+0,1+0,22+0,24
=2,23€
CASHBACK
alla mezzanotte del giorno successivo alla transazione, vengono restituite le seguenti somme
mezzanotte dell’8 giugno
card reward 0.0006065btc (1,51€)
mezzanotte del 2 giugno
card reward 0.000215btc (0,53€)
mezzanotte 31 maggio
card reward 0.000072btc (0,18€)
mezzanotte 30 maggio
card reward 0.000072btc (0,18€)
mezzanotte 28 maggio
card reward 0.0001178btc (0,29€)
valore del reward in € all’8 giugno calcolati ad un tasso di cambio arrotondato per difetto a 1btc=2500€
tot tutte le 5 transazioni:
1,51+0,53+0,18+0,18+0,29
= 2,69€

Note: tutte le informazioni scritte in questo articolo riguardanti costi, tipi di carte e commissioni risalgono al giugno 2017Iscriviti alla newsletter per ricevere una notifica ad ogni nuovo articolo pubblicato!

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14 risposte

  1. Manuel Casara ha detto:

    Ottima recensione.
    Grazie.

  2. WALTER ha detto:

    Dal punto di vista fiscale (agenzia delle etrate) non devo fare nessuna comunicazione?
    Grazie
    Walter

    • Alberto De Luigi ha detto:

      Per transazioni inferiori a un valore totale di 51.645,69 euro nell’arco di 7gg non è considerata attività speculativa perciò non devi fare nessuna dichiarazione. Il Bitcoin è considerato come moneta straniera in Italia, perciò è come se comprassi dollari per un ammontare di (per esempio) 50.000 euro, e spendessi questi dollari.

  3. Alessandra ha detto:

    Interessante!

  4. Alessio P. ha detto:

    Salve Luigi, volevo un suo parere su tenx in quanto qualche tempo fa ho comprato diversi token credendo fortemente nel progetto. Dopo aver letto questo articolo mi sono molto sorpreso nel vedere qualcosa di simile già perfettamente funzionante. Ho acquistato la carta coinsbank e mi sono venuti molti dubbi sul progetto tenx in quanto mi é sembrato che questa start-up stia lavorando su qualcosa che a tutti gli effetti è già presente e funzionante sul mercato. Sinceramente non riesco a capire la differenza fra tenx e coinsbank. A questo punto penso di aver investito male una parte dei miei fondi.Lei che ne pensa?

    • Alberto De Luigi ha detto:

      Non conoscevo tenx, ma guardando il sito vedo che non mirano a fare solo una carta di debito per bitcoin, litecoin e fiat, ma anche per altre cryptomonete. Inoltre sembra che il focus primario del business di tenx non sia la carta prepagata ma un insieme di altre cose. In ogni caso, se anche facesse solo quello che fa coinsbank, non vedo perché non potrebbe farlo meglio. È un mercato giovane e ogni startup è la benvenuta. Di tenx però, alla prima occhiata, non capisco il motivo della ICO. Quando leggo di ICO senza aver chiaro cosa stanno vendendo (perché vendono i token? qual è la tecnologia sottostante? perché dovrebbe avere successo? cosa ha di innovativo?) la prima cosa che mi viene in mente è che sia solo un modo per fare soldi facili. Sempre a una prima occhiata, sul loro sito vedo un whitepaper, ma mi pare sia relativo al protocollo COMIT che usano per eseguire le operazioni di exchange interne, quindi non vedo il legame coi token offerti nella ICO. Non posso approfondire oltre, ci sono migliaia di crypto, token e servizi, se dovessi studiarmeli tutti non avrei più una vita : )

      • Alessio P. ha detto:

        La cosa che mi sembra interessante e che mi aveva attirato inizialmente è che i possessori di token riceveranno in cash back lo 0.5% del totale delle commissioni generate da tutti i possessori della loro carta quindi ci sarebbe la possibilità di avere un “passive income” in futuro……staremo a vedere intanto la ringrazio

  5. Max ha detto:

    Ciao Alberto. Andando a leggere la pagina di CoinsBank relativa alle carte mi sembra di capire che il limite massimo di prelievo per i livelli 1 e 2 sia 200 euro al giorno, non 2000. Mentre il lifetime turnover (massimo prelievo mensile per sempre?) è di 1000 euro.
    Per quanto riguarda il livello 3 invece, il limite massimo giornaliero sale a 1000 euro e il lifetime turnover è senza limiti (anche qui non capisco se intendono che puoi praticamente prelevare circa 30 mila euro al mese per 12 mesi per “n” anni senza problemi, avendoli ovviamente). Inoltre non ho capito in cosa consistono i controlli per ottenere il livello 3 riguardo l’approvazione della banca; cosa vanno a vedere?

    • Alberto De Luigi ha detto:

      correto il limite è solo giornaliero, quindi se il mese è di 30gg, sono 30k. I controlli per il tier 3 sono i soliti: dati anagrafici, carta di identità, residenza, prova di residenza

  6. GUIDO SOGLIANI ha detto:

    Buongiorno,Lei scrive che i trasferimenti di denaro fra utenti Coinsbank sono immediati e gratuiti, possono essere monitorati da ADE?

    Grazie

  7. Giovanni ha detto:

    Ciao Alberto, mi è arrivata la carta pochi giorni fa ed oggi l’ho potuta mettere alla prova in un centro commerciale: due sportelli atm l’hanno rifiutata. Unieuro l’ha accettata. Un altro negozio l’ha accettata. La coop non l’ha accettata. Come è possibile una simile diffusione a “singhiozzo”? Non dovrebbe appoggiarsi al sistema VISA?

  8. Max ha detto:

    Ciao Alberto, poco fa ho sentito che Visa ha interrotto l’adesione con WaveCrest a causa della loro continua inosservanza delle regole operative. Siccome ho letto che Coinsbank si appoggia a WaveCrest pensi che dovremo metterci a cercare un sito che utilizzi un altra società emittente?

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